She choreographs everything, either human or non-human beings, movable or immovable objects, maps and interstellar tours, in order to built a net of relations, subtle and strong as glass of sugar . Degree in Communication at the University of Bologna with a final thesis about the social construction of the body in dance and graduation at The Place- London Contemporary Dance School (2005). Driven by a fetish for places of unconventional beauty, she moved to Rotterdam till 2009 to develop an indipendent choreographic and existential research. She then moved to Milan, thinking it could be the final base. But no! In 2013, with the research project Ergonomica, she spent several months in Lublin (Poland), captured by the post-soviet charme. She is often locked out, preferring that situation than being locked in. And if it happen to be closed into a category, she tries so hard to expand the bouderies. She build handcrafted obstacles and do a little dance to overtake them. With the time, she developed a certain intolerance to finals, becoming an authentic fan of processes more then products. Always. As if there was no tomorrow!

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Coreografa tutto, essere umani e disumani, oggetti mobili e immobili, mappe e gruppi vacanze spaziali per costruire una rete di relazioni, sottili e forti, come il vetro di zucchero. Si laurea in Scienze della Comunicazione a Bologna con una tesi sulla costruzione sociale del corpo nella danza. Nel 2005 si diploma presso The Place-London Contemporary Dance School (2005). Spinta da una certo feticismo per i luoghi non convenzionalmente belli, si trasferisce a Rotterdam fino al 2009 per continuare indipendentemente la sua ricerca coreografica ed esistenziale. Si trasferisce poi a Milano pensando potesse diventare la sua base definitiva. E invece no. Nel 2013 con il progetto di ricerca Ergonomica trascorre svariati mesi a Lublin in Polonia, catturata dal fascino post-sovietico. Rimane spesso chiusa fuori ma preferendolo di gran lunga all'essere chiusa dentro. E qualora fosse chiusa dentro qualche categoria, si adopera per espandere caparbiamente i confini. Si costruisce artigianalmente ostacoli e per sorpassarli si fa delle danzette. Negli anni ha maturato una certa intolleranza al finire, diventando autentica fan dei processi più che dei prodotti. Sempre. Come se non ci fosse un domani!

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