ABOUT

She choreographs everything, either human or non-human beings, movable or immovable objects, switches, shopping carts and emotions. Degree in Communication at the University of Bologna (2004) with a final thesis about the social construction of the body in dance and graduation at The Place- London Contemporary Dance School (2005). Driven by a fetish for places of unconventional beauty, she moved to Rotterdam till 2009 to develop an indipendent choreographic and existential research. She then moved to Milan, thinking it could be the final base. But no! In 2013, with the research project Ergonomica, she spent six months in Lublin, Poland, falling in love with post-soviet vibe and deciding to stay one year more. Now is back in Milan somehow. She happens to be often locked out,but with great collaborators. That way she has the time to think that’s always better than being locked in. She build handcrafted obstacles and do a little dance to overtake them. With the time, she developed a certain intolerance to finals, becoming an authentic fan of processes more then products.Always. As if there was no tomorrow!

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Coreografa tutto, essere umani e disumani, oggetti mobili o immobili, interruttori, carrelli della spesa ed emozioni.Si laurea in Scienze della Comunicazione presso l' Università degli Studi di Bologna (2004) con una tesi sulla costruzione sociale del corpo nella danza. Nel 2005 si diploma presso The Place-London Contemporary Dance School. Spinta da una certo feticismo per i luoghi non convenzionalmente belli, si trasferisce a Rotterdam fino al 2009 per continuare indipendentemente la sua ricerca coreografica ed esistenziale. Si trasferisce poi a Milano pensando potesse diventare la sua base definitiva. E invece no. Nel 2013 con il progetto di ricerca Ergonomica trascorre sei mesi a Lublin in Polonia, affascinandosi al vibes post-sovietico e decidendo di rimanerci ancora per un po. Rimane spesso chiusa fuori ma circondata da preziosi collaboratori, cosi' ha modo di pensare che è sempre meglio che essere chiusa dentro. Si costruisce artigianalmente ostacoli e per sorpassarli si fa delle danzette. Negli anni ha maturato una certa intolleranza al finire, diventando autentica fan dei processi più che dei prodotti.Sempre. Come se non ci fosse un domani!